Ma, delle matrigne, non ve ne importa un Bratz?




Barbie ha la mia stessa età, precisa identica. Eppure, sembra che a lei, cosucce come il Sessantotto per esempio, siamo scivolate addosso come farebbe un deodorante sulle sue ascellette di plastica. La rivoluzione sessuale, poi, sguishhhh, le è glissata via come una piuma d’uccello, senza soffermarsi nemmeno un attimo a farle il solletico sulle mutandine, peraltro fuse col corpo e impossibili da togliere, nemmeno col contributo dell’amato Ken.
Già, Ken.
Allora, leggo che nel lontano 2004 Barbie e Ken decisero di separarsi, di prendersi come si dice una pausa di riflessione. Idea geniale di un product manager della Mattel immagino, ma che, immagino ancora, fece venire un coccolone ai colleghi. Tant’è che, udite udite, nel 2010, e combinazione proprio nel giorno di san Valentino, Barbie e Ken tornarono insieme, in un turbinio di melassa e con tanto di pagina comune su Facebook. Non sia mai che la bambola-icona di generazioni e generazioni sia un po’ una mezza troietta, per carità. Si è fidanzata con Ken? E adesso se lo tiene finché morte non li separi. Non importa se magari, nella buona e nella cattiva sorte, i due si annoiavano a morte, chissenefrega se il sesso aveva chiuso bottega , chi se ne importa se litigavano fino a farsi scoppiare l’aorta. L’importante è rimanere insieme, no? Avvelenarsi così, goccia a goccia, e magari riempirsi di borghesissime e ben tornite corna.
Ma, signori della Mattel, non ve ne importa un Bratz se poi le bambine passano alla concorrenza? Dubito, vi vedo fin da qui che state schiumando. E allora, a proposito di schiuma, signori, fatevi un bagno nella realtà, e producete anche la Barbie Matrigna. Ammettendo che questo modello non sta più con Ken e che si è innamorata di un uomo divorziato con prole altrui. Esattamente come hanno fatto milioni di donne in tutto il mondo (le stesse responsabili d’acquisto, come si dice nel marketing, che di questo modello ve ne comprerebbero a palate).
Ah, signori, dimenticavo: non vale farla brutta, grassa e con l’espressione da carogna, eh.

 

A proposito di bellezza, tra pochissimi giorni Style.it diventerà ancora più bello e con un sacco di novità. Una specie di regalo di Natale anticipato, per tutte le lettrici.

Testo e foto di Rossella Calabrò


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