Oggi la mamma e il papà mi hanno detto, tutti seri, che si separano. Ma cosa vuol dire? E’ come la mamma quando fa le torte, che separa il giallo dell’uovo dal bianco? Che poi, chi è che fa il giallo – che è buonissimo – e chi il bianco, che è schifoso e appiccicoso? La mamma di sicuro è il giallo, ma il papà non è mica viscido come il bianco, poverino. Boh.
La storia dell’uovo adesso l’ho capita meglio: mamma e papà mi hanno spiegato che non vanno più d’accordo, e che quindi ognuno va vivere in una casa per conto suo. E io? Io, mi hanno detto, vivrò con la mamma, ma anche col papà. Avrò una cameretta lì e una là. Ma se un giorno mi voglio mettere la felpa rosa per esempio, e la felpa rosa è a casa della mamma mentre io sono a casa del papà, come si fa? Gliel’ho chiesto, e mi hanno detto che avrò due felpe rosa, una lì e una là. Che strano, una volta per avere una felpa nuova dovevo fare la brava per un mese, e adesso, puf, arriva che non l’ho neanche chiesta. Speriamo che non cambino idea. Cioè, se cambiano idea e non separano il giallo dal bianco, sono contenta. Ma per la felpa, speriamo che me la comprino. Rosa, eh, la voglio rosa, gliel’ho detto un sacco di volte.
Che poi, pensavo: se loro si separano, vuol dire che non dormono più insieme, no? Avranno una casa per uno, ma non esiste un letto così lungo che va da una casa all’altra. E allora come si fa? Tipo, se io una notte faccio un brutto sogno, vado nel lettone, ma ci trovo dentro solo la mamma. Oppure solo il papà. Be’ però così se dormo con la mamma ce l’ho tutta per me, e se dormo col papà ce l’ho tutto per me.
Chissà se mi comprano un gatto. Io lo vorrei tutto bianco. Ne ho visto uno che aveva un occhio azzurro e uno verde. Bellissimo. Così una volta lo guardo nell’occhio azzurro, una volta in quello verde. Figo.
(Testo e illustrazione di Rossella Calabrò)
















