Agosto, micio mio non ti conosco?

 

Siccome le vacanze sono alle porte, ho chiesto a una mia amica veterinaria di spiegarci quali sono i rischi della toxoplasmosi in gravidanza, in modo che non vengano abbandonati gatti innocenti per la paura (infondata) che possano causare danni. Ecco cose ci dice la dottoressa:

“Molti medici, soprattutto ginecologi, consigliano alle donne in gravidanza, tanto per non sbagliare, di allontanare i propri gatti da casa per paura della toxoplasmosi. La toxoplasmosi è un’infezione causata da un protozoo, il Toxoplasma gondii, che si riproduce nell’intestino dei gatti ed è pericolosa per il feto se contratta nel primo quadrimestre di gravidanza.

Il rischio esiste solo per le donne che non hanno già avuto la toxoplasmosi in passato. In genere è asintomatica e una volta guarite non la si contrae più perchè si sviluppano degli anticorpi specifici che danno un’immunità permanente.

Quindi è importante fare il toxotest (esame banale del sangue) per sapere se si è immuni o meno.

Nel caso non si fosse immuni, quindi non si ha mai contratto la toxo, bisogna avere delle semplici precauzioni , senza bisogno di allontanare il micio da casa.

E’ comunque raro che un gatto che vive in casa abbia la toxoplasmosi, soprattutto se non mangia abitualmente carne cruda.

Evitare che il micio contragga la malattia: alimentazione con cibi industriali o ben cotti. Non dare carne cruda.

Se anche il micio dovesse contrarre la malattia eliminerebbe le uova con le feci (solo con le feci) per un periodo di due settimane. Per contrarre la toxo, la donna gravida dovrebbe ingerire le oocisti presenti nelle feci del gatto infetto durante queste due settimane e nel primo quadrimestre di gestazione!

E’ più probabile ammalarsi mangiando carne poco cotta o verdura cruda mal lavata, che resta la fonte di trasmissione più comune.

Per essere comunque tranquille sarebbe bene che facciano pulire ogni giorno la lettiera di micio a qualcun altro (marito???). Il parassita che eventualmente si trovasse nelle feci impiega infatti due tre giorni per essere infettante, ecco perché è bene cambiare la sabbietta quotidianamente.

Quindi in conclusione, se la donna è immune il problema non esiste, se non è immune basta avere dei piccoli accorgimenti, ricordandosi sempre che la possibilità di contrarre la toxoplasmosi dal proprio micio di casa è molto, ma molto più bassa che quella di contrarla mangiando verdura mal lavata o carni crude o poco cotte.

Insomma, signore che aspettate un bebè: tenetevi il vostro micio serenamente in casa, godetevelo, coccolatevelo come prima, e fate fare i lavori sporchi a vostro marito, che non è neanche una cattiva idea.”

 

(Foto e intervista di Rossella Calabrò)

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